30 ottobre 2014

Nel tempo......


 Nel tempo......
 
..... ormai la decisione era presa ed eravamo partiti
entrando nella sala comando la Tua figura si stagliava
sulla parete trasparente che pemetteva di vedere
all'esterno la meraviglia del cosmo.
Accoccolata sul divano gurdavi lo spazio avanti a Noi
non vedevo il tuo volto ma ne conoscevo perfettamente
la bellezza con i Tuoi capelli neri e lughi che Ti scendevano sulle spalle
non mi sentisti arrivare, ma io percepivo molto bene il sottile
dolore dei Tuoi dubbi, mi avvicinai e ti misi una mano sulla spalla
senza parlare, non serviva, rimasi li con Te, a gurdare le stelle
che sembravano aprirsi e sfilare per lasciarci passare......
Perdonami mio dolcissimo Amore, perdonami se la grandezza
di un tempo si è invischiata e persa nelle ristrettezze di un
corpo umano, perdonami se oggi non ho più le risorse
per combattere in questa vita ...........
perdonami , ti prego







 

Eleon Lit

03 febbraio 2009

Atlantis

......ho ancora negli occhi quel cielo in fiamme,
com'è possibile
che esseri dotati di coscienza
abbiano tanta ambizione di potere ?


Ora stringono nelle loro mani solo un pugno di cenere,
ma quanto
dolore è stato creato per avere quella
inutile cenere, lo sapevano
bene che non si poteva usare
quei cristalli così modificati, troppo
potenti e nessuno
poteva immaginare la loro energia, eppure

non hanno esitato a servirsene distruggendo tutto e
quella terra,
quel potere, che tanto volevano
ora non c'è più.

Hanno solo ottenuto di costringere un gran numero
di anime a
tornare molte volte ancora in questo piano,
dimenticando ogni
volta la loro essenza.

Mi si stringe il cuore nel vedere quel fiume silenzioso di
persone che
percorrono la stretta gola che ci separa
dal deserto, sarà un lungo
cammino, ma bisogna portarli via,
qui non c'è più nulla, ancora una
partenza,
ancora un'incognita, questa volta non sarà facile,
si legge
la disperazione sui volti di chi è riuscito
a conservarsi la vita.


Non abbiamo più guerrieri, come l'altra volta, ora sono
pochi esseri
stanchi e amareggiati e mezzi
non ce ne sono, saremo costretti a
camminare a lungo
per raggiungere un luogo che possa sostenerci,

permetterci di ricominciare, questo pianeta è prodigo
ma percorrerlo
a piedi e senza risorse è molto vasto,
è difficile in questi termini
conservare la speranza
ma sopratutto riuscire a ridarla a chi ha visto

passargli addosso tanta ingiustizia creata da
pochi individui assetati
di potere materiale.

Altre colonne si sono mosse in direzioni diverse,
come la nostra,non sono molti i Sacerdoti
a guidarle,questa separazione non aiuta,
pochi sanno
e non sanno tutto, l'insegnamento resterà frazionato.

E' difficile non chiedersi quanto tempo ci vorrà,
secoli di evoluzione
sono stati cancellati in pochi minuti,
troppe memorie perse e molti
sacerdoti delle tenebre
ancora in attività, anche loro riusciranno

a nascondersi tra queste genti in cammino continuando
ad impedire
a chi li segue di essere libero
di comprendere e scegliere.


Non è facile combattere con i sentimenti,
ma l'Amore che ci ha sempre
portati ovunque servisse,
non è mai cambiato e non si può nascondere

un sottile dolore che fà tremare il cuore nel vedere ancora
una volta
la possibilità di tornare a casa che si allontana.

Forse non abbiamo mai pensato seriamente di farlo,
le figlie dell'uomo
sono molto belle e sanno scaldare
il cuore dei guerrieri lontani da casa,

è tutto diverso nella materia, anche le nostre compagne
hanno ceduto
alle sue lusinghe, non sarà facile staccarsene,
solo il tempo permetterà
di ritrovare il giusto equilibrio.

E' il momento di partire, l'ultimo gruppo ha incominciato
ad attraversare
il passo e noi resteremo dietro a
veder che nessuno si perda lungo il
cammino,
come sempre a protegger le spalle di chi ha nel suo
cuore
la fede nella vita, sostegno e volontà di viverla
comunque come
il dono più grande che si possa ottenere
dall'Universo in unione con

Colui che per Amore lo ha creato.........


. . .

06 maggio 2008

dialoghi impossibili


ma,da dove vieni?


non lo so, qui ne ho perso memoria, vedo
qualche volta immagini di una brutta guerra
forse quel mondo non c'è più e la vita che
lo reggeva è stata distrutta.

ma è possibile un guerra cosi terribile ?

forse si, ma i pensieri che costruisco oggi non
mi danno la possibilità di comprender appieno
quello che è accaduto, questa mente è limitata

limitata, ma non ci serve per vivere ?

si senza non si potrebbe, ma non sa collegarsi
oltre i confini del tempo, percepisce a tratti ma
non riesce a costruire l'intero disegno che si
perde oltre quel confine fatto di mondi lontani.

non sappiamo se esiste altra vita ?

si è vero, è sempre la mente limitata però
se potesse andare oltre i suoi limiti forse
lo saprebbe o potrebbe comunicare
con le altre forme di vita

e se fossimo solo noi?

quanto spazio sprecato per pochi uomini
ma non è detto che necessariamente siano
come noi, anche la Madre Terra è un essere
vivente cosi come tutto il Cosmo

pensi sempre alla vita su quei mondi ?

come potrei ignorare i frammenti di un sentire
che mi rende spesso straniero a me stesso
e su questo mondo che non sempre riseco a
vedere come la fonte della mia origine, forse
sono solo fantasie di questa mente limitata.

. . .

23 marzo 2008

una notte del 2006

In queste notti apparentemente silenziose la tristezza
popola il mio cuore che nel silenzio ascolta il fragore
di una battaglia imponente, alta nel cielo di questa
Madre Terra consunta dalla stanchezza, troppo fragile
in questo difficile momento di transizione.
Ma l'essere umano è troppo impegnato a pensare a se stesso
e alla sua piccola vita, nel suo egoismo non riesce a rendersi
conto di quanto sta accadendo intorno a lui, non comprende
che è solo una piccola goccia in un mare immenso, fatto di
altre piccole gocce come lui, tutte legate nella sopravvivenza
del mare intero, non si rende conto di quanto potrebbe esser
breve l'esistenza di goccia rimasta sola senza un mare che
la contenga.

Questo piccolo pianeta è un posto gioioso e la vita percorre
grandi spazi evolutivi non raggiungibili in altre dimensioni,
è una immensa fortuna poter vivere parte dell'esperienza in
questo pianeta, la fisicità che lo permea non ha eguali in
nessun'altra dimensione.

Poderosi vascelli e grandi Cavalieri son giunti da lontane stelle,
si stanno impegnando, sacrificandosi nella difesa di questo
piccolo pianeta verso il mondo esterno, affinché possa progredire
senza interferenze che non sarebbe in grado di sostenere da solo.
Il mio pensiero spesso va a questi Esseri, capaci di immenso
Amore verso un uomo che non ama nemmeno se stesso,
tanto da obbligare Grandi Anime che ne conoscono il valore, ad
impegnarsi per la sua sopravvivenza futura.

Che il Grande Governatore del Tutto possa dar forza ai suoi
Bianchi Cavalieri impegnati in questo difficile compito.

Mi auguro che venga un tempo in cui le silenziose stelle
potranno cantare le glorie degli uomini che hanno saputo,
in un tempo difficile, salvare se stessi.
eleon

. . .

17 febbraio 2008

Guardi mai le stelle ?

Guardi mai le stelle ?

Si sempre, ma quanta nostalgia in quello spazio
smisurato, tutto quel luccichio, sembrano lacrime,
eppure solo l'uomo sa piangere o forse no e quelle
son lacrime, semplicemente diverse, quelle che noi
così poco conosciamo ma che spesso sentiamo nel
profondo nel nostro cuore.

Già, quanta strada in quel cuore.

Si e vero, un cammino senza fine, fatto di storie e di
mondi persi tra quelle stelle, battaglie vecchie e nuove
che si rinnovano in ogni cuore, e ogni cuore mai
trascura di conservare le ferite subite nel lungo cammino,
mai un ricordo preciso, solo fumose tracce di un dolore
senza ricordo dove la nostalgia crea infiniti spazi che
la mente con i suoi limiti non sa riempire.

Ma perché soffrirne ?

Perché la mente non sà reagire in altro modo, non sa
riempire quella nostalgia, non ha sufficienti ricordi per
poterlo fare, questo genera sofferenza, è l'essenza
che ricorda, la matrice crea una nostalgia indefinita
perché possa nascere il desiderio di comprendere
l'incompletezza di un momento chiamato vita che
non è fine a se stessa, ma è solo un piccolo tassello,
un frammento di una grande opera in continua
rappresentazione sugli schermi infiniti del Cosmo.

eleon

...

21 settembre 2006

Parlami del tuo mondo

Parlami del tuo mondo ?

Non ho un mondo mio, non l'ho mai avuto, vado dove
la vita mi porta, in quel mondo e in quel tempo vivo.

Allora è lunga la tua storia ?

Si, ma si è persa lungo i sentieri del Cosmo, non ha più
importanza in quale punto è iniziata, sono solo tappe di
un lungo cammino, un anello, nel quale percorriamo la
nostra storia, non è solo la mia, è la storia di tutti gli esseri
perchè un'Unica matrice li ha generati e da quel punto
dell'anello il cammino non si è mai estinto, ha preso molte
forme, molti sono i tempi e i luoghi dell'evoluzione.
E' la vibrazione a costruirne la diversità, la stessa nota che
procede all'infinito lungo le ottave della scala musicale.

Ma non sempre la razze vanno d'accordo ?

è vero, nella scuola dell'evoluzione c'è spazio per ogni
esperienza, senza conoscere non si può comprendere
e ogni tempo ha la sua conoscenza e il suo spazio di
evoluzione, la matrice conserva la memoria ma non sempre
è accessibile, se lo fosse non si potrebbe comprendere
l'esperienza che si stà vivendo in quel tempo.
Ogni nota ha il suo timbro, ma ogni nota cambia nel cambiare
della sua vibrazione, non può manifestare tutte le ottave, le deve
percorrere per conoscerle solo così può scrivere la sua sinfonia.

ma allora non si è mai finito ?

Può l'eternità avere fine ?



--

30 luglio 2006

Bianchi Cavalieri delle Stelle

......sembrano sempre più lunghe le notti, il cielo
si colora di rosso e le nubi coprono tragedie immani.
I fratelli ancora combattono nell'ombra di un tempo
che non ha fine e non ha principio, eterno diverbio
di giustizia infinita.
Antichi Gurdiani mai distratti, Bianchi Cavalieri delle Stelle
sempre pronti a percorrere le Vie del Cosmo nel sacrificio
di se stessi ancora si presentano sul campo, mai stanchi
e mai affranti da miserie terrene.
Il Cosmo chiama i suoi figli più prodi e meravigliose stelle
assistono nel silenzio delle galassie al loro accorrere,
testimoni silenziosi e affranti del loro sacrificio.
Molte volte il Tempio è stato distrutto, ma i Cavalieri che
lo servono non necessitano di pietre per riconoscerlo, lo
portano inciso nel cuore e nessun nemico potrà mai
distruggerlo, mai si placa l'ingordigia di chi vuol prevalere
sull'essenza d'altri e i Bianchi Cavalieri sono ancora sugli
spalti della prima fila a proteggere chi nemmeno si avvede
del loro esistere, in un corpo han conosciuto il prezzo del
tradimento ma nessuno potrà spegnere la loro essenza
al servizio del Tempio, fatelli nella Luce e fratelli nel nemico,
resteranno fermi al loro posto e non importa se il prezzo
sarà ancora di quella vita o di quel corpo, non cederanno.
Il contenzioso si sposta nel tempo e nello spazio senza
perdere il suo aspetto di lotta per l'evoluzione dove non
non è permesso che il cammino di una razza sia il frutto
indotto della morte di un'altra, tutto è in cammino e tutto
è in evoluzione, ognuno segue il suo ciclo e il suo tempo,
dove silenziosi guardiani ossservano che tutto si svolga
nel Giusto del Disegno Divino ..........

eleon

. . .

25 luglio 2006

Polverosi schemi



Polverosi schemi tracciano il sentiero che la mente percorre,

persi in un limbo senza tempo li percorriamo incerti,
senza il conforto di un intelletto diastratto e incapace
incapace di lacerare il velo ormai consunto dal tempo.

Il vento del sole porta i cosmici suoni che richiamano
le scie delle stelle nascoste nella luce del giorno
a cantar le gesta di antichi fratelli che le percorrevano.

Viandanti di un tempo senza fine e senza principio
evanescenti figli di remote ragioni dell'essere
trasmigratori di una coscienza a cui tutto appartiene.

Nel brutale svolgersi della materia si perde il filo che
unisce il tempo al tempo, memorie labili di confini
perduti nel vento solare che li racconta a silenziose
stelle stupite nello splendore del cosmo

Eleon




...

18 luglio 2006

...è tempo di andare

.....è tempo di andare
anche l'ultimo trasporto è partito più nulla ci trattiene quì,
si potrebbe pensare ad un'avventura finita male, una storia
da dimenticare, forse, ma questa guerra segnerà a lungo
le nostre matrici, così come resterà in quelle dei fratelli
nemici in questo frangente.
Il desiderio di potere e sopraffazione non ha tempo e non ha
luogo, sempre si manifesterà per tutte le galassie, per questo
che il ricordo non và cancellato, lo terremo sopito, senza
desiderio di vendetta ma non cancellato, gli eventi potrebbero
ripetersi, in altre forme e in altri tempi e l'origine che li genera
non cambia, l'accesso all'energia e il controllo delle razze meno
evolute sono sempre stati gli imput di partenza delle azioni.
Non è stato facile, abbiamo resistito con tutti i mezzi possibili,
ma alla fine la scelta di distruggere il pianeta per non lasciarlo
in mano al male del momento è stata inevitabile, non si poteva
permettere che tecnologie così evolute finissero in mano
a razze senza scrupoli, l'energia è vitale per tutti e di tutti
dovrebbe essere, il controllo non solo può essere deleterio
ma l'uso improprio è fonte di conquista fatta a caro prezzo
per chi si trova costretto a subirla.
L'ordine cosmico ha le sue regole evolutive, ogni razza ha
il suo cammino e il diritto di percorrerlo, troppe mutazioni
genetiche sono state effettuate per scopi di puro potere.
Ci resta la consolazione che le matrici originarie sono
immutabili anche se le scelte di campo potrebbero non
collimare e ancora ci troveremo di fronte l'eterno nemico
che mai cede nella sua opera disgregativa dell'ordine
cosmico.
Opera necessaria al naturale esprimersi del disegno
evolutivo ma che non può superare il limiti dati dal disegno
stesso, le matrici dei gurdiani sempre vigilano perchè questo
non accada, un disequilibrio oltre misura potrebbe rappresentare
la distruzione del cosmo intero, uno scontro di masse
opposte innescherebbe una reazione a catena non più
controllabile che così come lo ha creato potrebbe farlo
implodere su se stesso, molti gurdiani sacrificano la loro
esistenza in ogni razza perchè questo non accada, solo
la matrice energetica saprà attraversare lo spazio infinito,
senza perdersi mai, per ripresentarsi quando la situazione
lo richieda e la giustizia dell'evoluzione sia minacciata
perchè ogni razza ha il diritto di scegliere il suo cammino,
non importa quanto lungo e difficile sarà, così è stato
scelto...........


eleon


.

17 luglio 2006

Altair

Erano ormai molti periodi che avevo preso l'abitudine di
fermarmi
in silenzio a guardare lo spazio che circondava
il nostro pianeta,
certamente era un piccolo pianeta e la
curva dell'orizzonte era
ben definita sullo spazio circostante.
La massa imponente di Quotar continuava ad impedire alla
luce di
Altair di raggiungerci da molto tempo e nella
desolazione di quel
buio le ormai scheletriche forme delle
nostre strutture si stagliavano
sulla curva dell'orizzonte come
fantasmi perduti nel tempo.

Non era un bello spettacolo ma non posso negare che avesse
anche
un suo fascino spettrale dato dall'ammasso degli
intrecci metallici
che si distinguevano sullo sfondo
delle stelle circostanti.

Forse un piccolo pianeta, si, ma quando eravamo giunti qui
si stava
bene, sapevamo che il suo ciclo poteva perdere
la regolarità,
sapevamo che il nostro nucleo con il suo
lavoro non era ben accetto
da molti e qualcuno più forte
poteva interferire sul suo equilibrio,
ed era quello che era
successo trasformando un buon posto in
un luogo inospitale.

I più erano già partiti, non valeva la pena di combattere
tanto
per un luogo che non poteva più sostenerci, il pensiero
di un nuovo
viaggio che sarebbe stato un salto nel buio
non consolava nessuno.

C'era una possibilità remota intorno ad un piccolo sole che
sembrava
essere stabile ma qualcuno avrebbe potuto
seguire la scia del nostro
viaggio, i relitti di molte navi
popolavano ancora lo spazio circostante

e questo pensiero non poteva essere certo incoraggiante.

Nessuno di noi si preoccupava della propria incolumità,
eravamo
abituati a sfidare le forze esterne, ma non potevamo
certo nasconderci
le difficoltà che avremmo incontrato
lungo il percorso,il ritorno in una
materia densa implicava
molte incognite, il ricordo dei tempi della
materia era
ormai
lontano nelle nostre energie e avremmo dovuto
ricostruirlo senza conoscerlo.

L'incognita più grossa era certamente quella di non poter
ricordare la
nostra origine e le nostre capacità, che sarebbero
andate perse
nell'abbassare le vibrazioni per entrare nella
materia densa e
difficilmente riconoscibili in quell'ambito
di sensibilità limitata dalle
vibrazioni così basse.

Le possibilità di riuscita c'erano e la sfida era grande
anche se il
tempo che in quei luoghi era materializzato
sarebbe stato molto,
tuttavia ci consolava il fatto che
eventuali inseguitori avrebbero
avuto lo stesso tipo di
problemi
e non solo qualcuno dei nostri
avrebbe potuto perdersi in questa avventura.
Non sapevamo quali forme avremmo incontrato, il loro
livello
energetico e se la loro matrice avrebbe potuto
combinarsi con la
nostra perché non avremmo potuto
conservare per lungo tempo

la nostra forma in quella dimensione.

Una scelta non facile con la prospettiva di un difficile e
lungo ritorno,
ma non si poteva nemmeno scegliere di
fermarci, avevamo scelto di
agire per il bene comune,
di lavorare perché tutto potesse procedere

nel giusto modo per tutti, forse questo piccolo pianeta
ormai freddo
era anche il segnale più forte che indicava la
Via e l'idea di non potersi
mai fermare lungo un cammino
che si è scelto di percorrere perché
tutte le forme possano percorrerlo.....



.

Nel tempo che non ha età



Nel tempo che non ha età il filo della memoria conduce
le emozioni sul sentiero oscuro della mailinconia.
Si perdono nella fumosa nebbia dei pensieri che si
rincorrono senza posa da una capo all'altro della vita.
Una vita vissuta che ancora si presenta a chiamar lode o
giudizio per quello che ha saputo regalare nel suo compiersi.
Abiti stretti, o dismessi perchè abbondanti, mai di misura,
mai adeguati alla stagione corrente, sempre fuori moda.
Quale parametro sarà il portatore della giusta dimensione
in una memoria che non vuole adattarsi allo scorrere lento
del tempo, che come il mare cancella le tracce sulla sabbia.
Quella sabbia che sfugge dalle mani come i pensieri
che sfuggono dalla mente per perdersi nella malinconia.


Eleon



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16 dicembre 2005

Il Contattismo

Il Contattismo

Sono ormai migliaia e migliaia i rapporti dettagliati pervenuti alle autorità militari di tutti i paesi del mondo, riguardanti avvistamenti, atterraggi e incontri ravvicinati con esseri provenienti da altri mondi, verificatesi in tutto il pianeta a partire dall'anno 1945.
Tuttavia, questa realtà viene ignorata, non potendola negare perché contrasta con le attuali convinzioni scientifiche, religiose, politiche e militari, sebbene moltissime certezze della scienza, su cui poggiava anche la religione, col trascorrere dei secoli sono state superate.
Basterebbe sfogliare un comune libro di storia e riscoprire come "eretici" le figure di Copernico e Galilei. Eppure come tutti sanno le scoperte di questi personaggi hanno segnato le basi della scienza moderna.
Il contatto tra la nostra civiltà e le numerose razze extraterrestri non è un fenomeno dei nostri giorni e neppure di quest'ultimo secolo. Il contatto con esseri cosmici è sempre avvenuto e a prova di questo ci sono moltissimi resoconti in quasi tutti i libri sacri dei vari popoli della Terra. Oggetto di questo studio è la cosiddetta
"archeologia spaziale".
Nonostante questo però negli ultimi cinquanta anni, o meglio dalla seconda metà del XX° secolo gli avvistamenti di astronavi e gli incontri con i loro piloti sono divenuti molto più frequenti.
Infatti, sono stati diversi i personaggi che hanno vissuto l'esperienza di contattati e che hanno potuto stringere legami stretti con esseri provenienti da altri pianeti con lo scopo di trasmettere alla nostra società i resoconti di tali incontri.
Uno dei contattisti più famosi è sicuramente
George Adamsky, un americano di origine polacca, che nel '52 rivelò al mondo di aver avuto un contatto diretto con gli extraterrestri, esseri di aspetto umano (alti, biondi, occhi chiari) provenienti da Venere con i quali comunicava telepaticamente. Gli incontri durarono per molti anni. Gli extraterrestri lasciarono diversi messaggi riguardanti soprattutto la loro preoccupazione per le armi nucleari e gli svelarono verità quali la discendenza umana da progenitori di altri mondi, pianeti del sistema solare abitati.
Messaggi molto simili li ricevette l'ex-daziere siciliano
Eugenio Siragusa. Nell'aprile del 1962, data che segnò l'inizio di una vita di contatti incontrò, alle pendici dell'Etna, due esseri alti, dai lineamenti dolcissimi che gli appalesarono la loro preoccupazione per il destino della terra: …"Se volete che questo vostro pianeta non abbia a diventare il dolente bagno penale del remoto tempo, dovete nel modo più decisivo, smettere, e per sempre, questi vostri ingiustificabili, pazzeschi e letali esperimenti nucleari. Se noi ci siamo preposti a vegliare sul vostro destino è perché abbiamo nutrito, e nutriamo, grande fiducia nel vostro avvenire. Così facendo e operando, ponete alle nostre intenzioni costruttive gravi impedimenti …".
Profonda ed affascinante anche l'esperienza dello scienziato ad ingegnere elettronico
Daniel Fry che ebbe il suo primo contatto il 4 luglio del 1950 mentre lavorava nella zona di White Sands, nel New Mexico negli Stati Uniti. Un extraterrestre chiamato A-LAN gli parlò di un tempo lontano in cui, sulla terra, due grandi civiltà, che abitavano i continenti Mu ed Atlantide, si distrussero reciprocamente a causa del decadimento dei valori ed in seguito ad una sfrenata corsa agli armamenti volta a dimostrare la supremazia dell'uno sull'altro. A-LAN spiega a Fry l'importanza di prendere ad esempio il passato per non rischiare di ripetere gli stessi errori dei nostri progenitori.
Contemporaneo di Fry fu
Howard Menger, nativo del New Jersey, il quale affermò di essere stato controllato, fin da bambino, da esseri provenienti da Marte e da Venere. Solo in età adulta cominciarono i veri contatti e nell'agosto del 1956 ebbe il privilegio, da lui definito memorabile di incontrare, in seguito ad un avvistamento, uno dei più evoluti fra gli uomini di altri pianeti. Questo Maestro celeste gli trasmise un messaggio telepatico dai toni profondi e spirituali:…"l'intelligenza Suprema non ha forma. Dio non è un uomo. Dio l'Universo stesso. L'uomo è limitato, ma Dio è senza limiti… Gli uomini sono Dei che si formano alla scuola della vita, su questo e su altri pianeti, alla ricerca del Sapere e della Saggezza per poter servire i loro fratelli e il Creatore". Menger allegò alle sue narrazioni numerose fotografie annoverate dopo opportune analisi, tra i documenti più attendibili.
Ma, nella casistica delle migliori evidenze filmate e fotografiche un posto di primo piano spetta al noto contattista svizzero
Eduard Billy Meier. Protagonista di un gran numero di incontri con esseri provenienti dalle Pleiadi ha scattato istantanee eccezionali per nitidezza e qualità e girato numerosi film in pellicola 8 mm., altrettanto interessanti.
Ugualmente interessante, dal punto di vista documentale, l'odierno caso del contattista messicano
Carlos Diaz. Egli, autore di straordinarie foto e filmati di astronavi extraterrestri, aggiunge un nuovo livello alla casistica del fenomeno contattiamo. Gli oggetti da lui filmati sono costituiti da pura energia luce e gli stessi esseri extraterrestri, piloti di questi mezzi, sono dotati di un corpo della stessa natura. Carlos, infatti, li definisce esseri di luce. I dialoghi avuti da Carlos con queste evolutissime entità vertevano nuovamente sulla grande preoccupazione per la grave situazione di decadimento della nostra umanità e del nostro pianeta. Una frase molto toccante riferita da Carlos dice che questi esseri hanno paragonato la vibrazione attuale del nostro mondo a quella di una persona morente. Le sue foto e gli incredibili filmati sono stati analizzati in varie parti del mondo e si sono sempre dimostrati genuini.
L'olandese
Stefan Denaerde nel 1969 incontrò con la sua barca in mare esseri extraterrestri provenienti da un pianeta distante da noi circa dieci anni luce. Ingegnere e dirigente d'azienda si trovò a vivere inaspettatamente l'incontro con una razza molto più evoluta della nostra.
Le suggestive immagini raccolte in cinquanta anni di avvistamenti e di contatti mostrano oggetti che sfuggono a qualsiasi spiegazione razionale. Una volta appurata la genuinità e conferita quindi una valenza scientifica al fenomeno UFO è giusto e logico ascoltare, dalla bocca dei contattati, le motivazioni che spingono questi esseri extraterrestri a visitare il nostro pianeta. Dalle parole dei contattisti emerge l'impellente necessità, peraltro riscontabile nella vita di tutti i giorni, di modificare in modo repentino e radicale il nostro stile di vita. E' necessaria una seria presa di coscienza, ed un deciso cambiamento di opinione, nei riguardi della possibilità dell'esistenza di altre forme di vita che visitano il nostro pianeta. Chissà, forse il nostro futuro sarà caratterizzato da un dialogo con il cosmo, da un interscambio tra culture differenti accomunate dalla sete di conoscenza, da sentimenti d'amore e di giustizia che non mineranno alla conquista del potere ma ad una pacifica convivenza.
Qualcuno potrebbe giudicare folle tale riflessione ma, come disse Bernard Shaw: "Tutte le grandi idee incominciano come eresie".
Di fatto dopo un accurato studio sul fenomeno dei contattasti risulta dunque importante delineare il messaggio che questi esseri hanno voluto dare alla nostra civiltà. E' incredibile come personaggi di paesi e culture diverse abbiano vissuto l'incontro con esseri provenienti da altri mondi e che tutti riferiscano di essere portatori di un messaggio di aiuto.
Tutti i contattisti come Adamsky, Meyer, Siragusa, Menger affermano che civiltà extraterrestri hanno da sempre seguito e visitato la terra accompagnando gli uomini nella loro evoluzione e cercando di aiutarli. In poche parole il contatto con esseri provenienti dalle stelle è sempre avvenuto e in verità non appartiene né al passato né al presente e né al futuro! La storia delle civiltà umane è stata caratterizzate da periodi di sviluppo e da numerose epoche di declino e questo soprattutto a causa delle guerre, delle invasioni, della ricerca di ricchezza e potere da parte di alcuni popoli che hanno sottomesso altri alla loro egemonia.
Gli esseri celesti di cui rimangono moltissime testimonianze contattarono soprattutto i popoli più inclini a sviluppare valori e conoscenze positive ma assistettero sempre al prevalere della distruzione.
Molti e diversi furono i nomi che i popoli di tutta la terra attribuirono a questi strani personaggi che possedevano abilità e conoscenze tali che venivano considerati e ricordati come Dei. Essi quindi non sarebbero altro che gli angeli di cui si parla nella Bibbia, e dei Virachocas descritti dalle culture del sud America.
I nostri antichi padri entrarono davvero in contatto con esseri evolutissimi provenienti da altri mondi del sistema solare e da lontane costellazioni del nostro universo. Essi vennero sulla terra per lo stesso motivo per cui sono sempre venuti, per aiutare, per dare agli uomini di questo mondo lume di conoscenza dei reali valori esteriori ed interiori, per insegnare la legge dell'Amore Universale. Oggi questi esseri seguono ancora la terra, forse ancora più di prima, e la loro presenza è conosciuta soprattutto in relazione agli avvistamenti di Ufo.
Il nostro pianeta è proiettato verso una dimensione superiore ed il loro compito è di preparare l'uomo nuovo con tutti gli attributi evolutivi che esso deve necessariamente realizzare: Giustizia, Pace, Amore e Fratellanza Universale. La loro presenza vuole significare la sicurezza di chi ha il diritto e il dovere di presiedere e governare l'evoluzione delle specie viventi sul vostro pianeta. Essi ci osservano e ci contattano da secoli e ci guidano verso mete che ci sono state destinate da quando l'uomo è comparso su questo pianeta; il loro ritorno in questo tempo sarà il preludio di vastissimi mutamenti.
Il loro programma viene attuato con metodologie particolari, spesso per noi incomprensibili: manifestazioni popolari, interventi oculati, e rapporti attraverso alcuni uomini da loro scelti come contattati. Il loro interesse è rivolto principalmente, a farci comprendere chi sono e che cosa possono fare per impedirci di procedere ulteriormente verso il limite estremo dell'ipercaotica dinamica mentale. Il loro compito principale è evitare che la parte migliore della nostra specie venga coinvolta nella spirale del male e spinta verso un processo negativo e distruttivo.
Ma le difficoltà che incontrano sono molte a causa della non disposizione della maggioranza dei terrestri ad accettare la loro realtà priva di ogni senso coercitivo o di ogni mezzo che possa sensibilizzare solo la parte fisica razionale. La loro metodologia nel proporci i valori fondamentali della rivelazione è oggi diversa da quella usata nel passato, e questo in conformità alla crescita delle nostre capacità intellettive e tecnologiche che ci consentono una più chiara capacità di intendere e di ridimensionare i concetti che un tempo non potevamo assimilare, perché privi delle conoscenza che questa nostra generazione possiede.
Essi hanno il preciso compito, per volere della Suprema Intelligenza Creativa, di provocare nella nostra reale personalità spirituale una forza che solleciti la predisposizione necessaria affinché una nuova luce animi di consapevolezza la nostra coscienza di essere e a sollevarci dai problemi di fondo che ancora ci producono distonie negative ed incapacità di superamento dei concetti non più validi e non più efficienti per una maggiore conoscenza della nostra esistenza e del suo vero significato.
Questi esseri meravigliosi sanno benissimo quanto sia difficile per noi spogliarci dalle nostre credenze e congetture e sanno altresì quante difficoltà si antepongono a questo, ma è anche vero che conoscono le nostre capacità di superare dubbi, perplessità e quant'altro si oppone ad una nostra libera disponibilità nell'accettazione come del resto hanno fatto loro in un remoto passato e come accade in tutte le civiltà che popolano gli innumerevoli mondi quando devono superare lo stadio di coscienza tridimensionale per accedere a quello quadrimensionale.
Quando l'uomo era con la clava sulle spalle, i Signori che lo avevano reso a Loro somiglianza spesso lo visitavano. La Loro scienza provocava ai primati dell'uomo una serie di traumi tali da indurli a credere nella deità di questi personaggi che scendevano dal cielo con mezzi somiglianti alle stelle della notte. La saggezza, il comportamento, l'abbigliamento e la luce che essi stessi emanavano, suscitavano in loro una venerazione, una coscienza religiosa, un senso profondo di gratitudine per le premure ricevute attraverso i primi elementari insegnamenti che attingevano per mezzo di chi tra di Loro emergeva per essere un tramite, un contattista. Diedero loro ottimi consigli per una rapida ascesa evolutiva della specie intervenendo spesso per rendere più sicura la loro sopravvivenza nell'impari lotta con i dinosauri ed altri animali che popolavano la primitiva natura del pianeta. I primi contattisti, gli unici a conoscere il volere operativo dei Signori della Luce, dovettero non poco faticare per far comprendere agli altri la necessità di credere ad una Intelligenza soprannaturale che vigilava e che interveniva in loro favore, che li tutelava e li istruiva affinché conservassero integra la conoscenza di essere strumenti dello Spirito Onnicreante, della Luce che crea, rende vigoroso il corpo ed illuminata la mente.
Dei, semidei, angeli, messaggeri e molti altri sono stati i nomi che i popoli della terra hanno dato agli esseri meravigliosi che hanno seguito e seguono l'evoluzione umana; i contatti e gli incontri con loro sono sempre avvenuti e continueranno a verificarsi sempre di più fino al giorno in cui la loro presenza sulla terra sarà visibile a tutti e questo accadrà quando avremo saputo comprendere con umiltà e senza orgoglio che l'universo è immenso è che la vita nasce e si sviluppa in ogni suo punto attraverso l'intervento di esseri evoluti che con amore e per volere dell'Intelligenza Suprema, programmano, realizzano, e seguono la nascita delle civiltà e dei mondi nelle infinite galassie che popolano il cosmo.










12 dicembre 2005

Ritrovarsi su questo pianeta

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