06 maggio 2008

dialoghi impossibili


ma,da dove vieni?


non lo so, qui ne ho perso memoria, vedo
qualche volta immagini di una brutta guerra
forse quel mondo non c'è più e la vita che
lo reggeva è stata distrutta.

ma è possibile un guerra cosi terribile ?

forse si, ma i pensieri che costruisco oggi non
mi danno la possibilità di comprender appieno
quello che è accaduto, questa mente è limitata

limitata, ma non ci serve per vivere ?

si senza non si potrebbe, ma non sa collegarsi
oltre i confini del tempo, percepisce a tratti ma
non riesce a costruire l'intero disegno che si
perde oltre quel confine fatto di mondi lontani.

non sappiamo se esiste altra vita ?

si è vero, è sempre la mente limitata però
se potesse andare oltre i suoi limiti forse
lo saprebbe o potrebbe comunicare
con le altre forme di vita

e se fossimo solo noi?

quanto spazio sprecato per pochi uomini
ma non è detto che necessariamente siano
come noi, anche la Madre Terra è un essere
vivente cosi come tutto il Cosmo

pensi sempre alla vita su quei mondi ?

come potrei ignorare i frammenti di un sentire
che mi rende spesso straniero a me stesso
e su questo mondo che non sempre riseco a
vedere come la fonte della mia origine, forse
sono solo fantasie di questa mente limitata.

. . .

23 marzo 2008

una notte del 2006

In queste notti apparentemente silenziose la tristezza
popola il mio cuore che nel silenzio ascolta il fragore
di una battaglia imponente, alta nel cielo di questa
Madre Terra consunta dalla stanchezza, troppo fragile
in questo difficile momento di transizione.
Ma l'essere umano è troppo impegnato a pensare a se stesso
e alla sua piccola vita, nel suo egoismo non riesce a rendersi
conto di quanto sta accadendo intorno a lui, non comprende
che è solo una piccola goccia in un mare immenso, fatto di
altre piccole gocce come lui, tutte legate nella sopravvivenza
del mare intero, non si rende conto di quanto potrebbe esser
breve l'esistenza di goccia rimasta sola senza un mare che
la contenga.

Questo piccolo pianeta è un posto gioioso e la vita percorre
grandi spazi evolutivi non raggiungibili in altre dimensioni,
è una immensa fortuna poter vivere parte dell'esperienza in
questo pianeta, la fisicità che lo permea non ha eguali in
nessun'altra dimensione.

Poderosi vascelli e grandi Cavalieri son giunti da lontane stelle,
si stanno impegnando, sacrificandosi nella difesa di questo
piccolo pianeta verso il mondo esterno, affinché possa progredire
senza interferenze che non sarebbe in grado di sostenere da solo.
Il mio pensiero spesso va a questi Esseri, capaci di immenso
Amore verso un uomo che non ama nemmeno se stesso,
tanto da obbligare Grandi Anime che ne conoscono il valore, ad
impegnarsi per la sua sopravvivenza futura.

Che il Grande Governatore del Tutto possa dar forza ai suoi
Bianchi Cavalieri impegnati in questo difficile compito.

Mi auguro che venga un tempo in cui le silenziose stelle
potranno cantare le glorie degli uomini che hanno saputo,
in un tempo difficile, salvare se stessi.
eleon

. . .

17 febbraio 2008

Guardi mai le stelle ?

Guardi mai le stelle ?

Si sempre, ma quanta nostalgia in quello spazio
smisurato, tutto quel luccichio, sembrano lacrime,
eppure solo l'uomo sa piangere o forse no e quelle
son lacrime, semplicemente diverse, quelle che noi
così poco conosciamo ma che spesso sentiamo nel
profondo nel nostro cuore.

Già, quanta strada in quel cuore.

Si e vero, un cammino senza fine, fatto di storie e di
mondi persi tra quelle stelle, battaglie vecchie e nuove
che si rinnovano in ogni cuore, e ogni cuore mai
trascura di conservare le ferite subite nel lungo cammino,
mai un ricordo preciso, solo fumose tracce di un dolore
senza ricordo dove la nostalgia crea infiniti spazi che
la mente con i suoi limiti non sa riempire.

Ma perché soffrirne ?

Perché la mente non sà reagire in altro modo, non sa
riempire quella nostalgia, non ha sufficienti ricordi per
poterlo fare, questo genera sofferenza, è l'essenza
che ricorda, la matrice crea una nostalgia indefinita
perché possa nascere il desiderio di comprendere
l'incompletezza di un momento chiamato vita che
non è fine a se stessa, ma è solo un piccolo tassello,
un frammento di una grande opera in continua
rappresentazione sugli schermi infiniti del Cosmo.

eleon

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