23 marzo 2008

una notte del 2006

In queste notti apparentemente silenziose la tristezza
popola il mio cuore che nel silenzio ascolta il fragore
di una battaglia imponente, alta nel cielo di questa
Madre Terra consunta dalla stanchezza, troppo fragile
in questo difficile momento di transizione.
Ma l'essere umano è troppo impegnato a pensare a se stesso
e alla sua piccola vita, nel suo egoismo non riesce a rendersi
conto di quanto sta accadendo intorno a lui, non comprende
che è solo una piccola goccia in un mare immenso, fatto di
altre piccole gocce come lui, tutte legate nella sopravvivenza
del mare intero, non si rende conto di quanto potrebbe esser
breve l'esistenza di goccia rimasta sola senza un mare che
la contenga.

Questo piccolo pianeta è un posto gioioso e la vita percorre
grandi spazi evolutivi non raggiungibili in altre dimensioni,
è una immensa fortuna poter vivere parte dell'esperienza in
questo pianeta, la fisicità che lo permea non ha eguali in
nessun'altra dimensione.

Poderosi vascelli e grandi Cavalieri son giunti da lontane stelle,
si stanno impegnando, sacrificandosi nella difesa di questo
piccolo pianeta verso il mondo esterno, affinché possa progredire
senza interferenze che non sarebbe in grado di sostenere da solo.
Il mio pensiero spesso va a questi Esseri, capaci di immenso
Amore verso un uomo che non ama nemmeno se stesso,
tanto da obbligare Grandi Anime che ne conoscono il valore, ad
impegnarsi per la sua sopravvivenza futura.

Che il Grande Governatore del Tutto possa dar forza ai suoi
Bianchi Cavalieri impegnati in questo difficile compito.

Mi auguro che venga un tempo in cui le silenziose stelle
potranno cantare le glorie degli uomini che hanno saputo,
in un tempo difficile, salvare se stessi.
eleon

. . .