03 febbraio 2009

Atlantis

......ho ancora negli occhi quel cielo in fiamme,
com'è possibile
che esseri dotati di coscienza
abbiano tanta ambizione di potere ?


Ora stringono nelle loro mani solo un pugno di cenere,
ma quanto
dolore è stato creato per avere quella
inutile cenere, lo sapevano
bene che non si poteva usare
quei cristalli così modificati, troppo
potenti e nessuno
poteva immaginare la loro energia, eppure

non hanno esitato a servirsene distruggendo tutto e
quella terra,
quel potere, che tanto volevano
ora non c'è più.

Hanno solo ottenuto di costringere un gran numero
di anime a
tornare molte volte ancora in questo piano,
dimenticando ogni
volta la loro essenza.

Mi si stringe il cuore nel vedere quel fiume silenzioso di
persone che
percorrono la stretta gola che ci separa
dal deserto, sarà un lungo
cammino, ma bisogna portarli via,
qui non c'è più nulla, ancora una
partenza,
ancora un'incognita, questa volta non sarà facile,
si legge
la disperazione sui volti di chi è riuscito
a conservarsi la vita.


Non abbiamo più guerrieri, come l'altra volta, ora sono
pochi esseri
stanchi e amareggiati e mezzi
non ce ne sono, saremo costretti a
camminare a lungo
per raggiungere un luogo che possa sostenerci,

permetterci di ricominciare, questo pianeta è prodigo
ma percorrerlo
a piedi e senza risorse è molto vasto,
è difficile in questi termini
conservare la speranza
ma sopratutto riuscire a ridarla a chi ha visto

passargli addosso tanta ingiustizia creata da
pochi individui assetati
di potere materiale.

Altre colonne si sono mosse in direzioni diverse,
come la nostra,non sono molti i Sacerdoti
a guidarle,questa separazione non aiuta,
pochi sanno
e non sanno tutto, l'insegnamento resterà frazionato.

E' difficile non chiedersi quanto tempo ci vorrà,
secoli di evoluzione
sono stati cancellati in pochi minuti,
troppe memorie perse e molti
sacerdoti delle tenebre
ancora in attività, anche loro riusciranno

a nascondersi tra queste genti in cammino continuando
ad impedire
a chi li segue di essere libero
di comprendere e scegliere.


Non è facile combattere con i sentimenti,
ma l'Amore che ci ha sempre
portati ovunque servisse,
non è mai cambiato e non si può nascondere

un sottile dolore che fà tremare il cuore nel vedere ancora
una volta
la possibilità di tornare a casa che si allontana.

Forse non abbiamo mai pensato seriamente di farlo,
le figlie dell'uomo
sono molto belle e sanno scaldare
il cuore dei guerrieri lontani da casa,

è tutto diverso nella materia, anche le nostre compagne
hanno ceduto
alle sue lusinghe, non sarà facile staccarsene,
solo il tempo permetterà
di ritrovare il giusto equilibrio.

E' il momento di partire, l'ultimo gruppo ha incominciato
ad attraversare
il passo e noi resteremo dietro a
veder che nessuno si perda lungo il
cammino,
come sempre a protegger le spalle di chi ha nel suo
cuore
la fede nella vita, sostegno e volontà di viverla
comunque come
il dono più grande che si possa ottenere
dall'Universo in unione con

Colui che per Amore lo ha creato.........


. . .